Scopri come diventare elettricista nel 2025: cosa fa, il percorso formativo, l'abilitazione D.M. 37/2008 e quanto si guadagna tra domotica e industria.
Oltre agli impianti tradizionali, oggi l'elettricista si occupa sempre più di domotica (smart home), sistemi di videosorveglianza e automazione industriale. Ogni intervento deve essere eseguito nel rigoroso rispetto delle norme CEI e del D.M. 37/2008, garantendo la sicurezza degli ambienti e la prevenzione di rischi come incendi o folgorazioni.
Le opportunità per un elettricista sono estremamente variegate. I contesti principali includono i cantieri edili (per nuove costruzioni o ristrutturazioni residenziali) e le aziende industriali, dove è richiesta la manutenzione di macchinari complessi. Molti professionisti scelgono la strada dell'artigianato autonomo, offrendo servizi di pronto intervento o consulenze specialistiche per privati e imprese. Con l'avvento delle energie rinnovabili, si aprono inoltre grandi spazi nel settore dell'installazione di impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica per veicoli elettrici.
Per diventare elettricista è necessario un percorso di studi tecnico-professionale presso Istituti specializzati (indirizzo elettrico o elettronico) o corsi regionali accreditati. Tuttavia, il diploma è solo il primo passo: per operare legalmente in Italia e poter rilasciare le dichiarazioni di conformità, è obbligatorio ottenere l'abilitazione prevista dal D.M. 37/2008.
L'esperienza sul campo tramite l'apprendistato è vitale per imparare a leggere correttamente gli schemi elettrici e padroneggiare la manualità necessaria. Nel 2025, la formazione continua in ambiti come l'automazione industriale e le rinnovabili rappresenta il vero valore aggiunto per accelerare la carriera.
Non si tratta solo di manualità. Un buon elettricista deve possedere una spiccata capacità di problem solving tecnico per individuare rapidamente la causa di un cortocircuito o di un malfunzionamento. La precisione è d'obbligo: un errore di cablaggio può compromettere l'intero sistema. È inoltre richiesta una buona resistenza fisica e la capacità di lavorare in squadra, specialmente nei grandi cantieri industriali.
Il mercato del lavoro offre una buona stabilità economica, con margini di crescita significativi per chi decide di specializzarsi in settori tecnologici avanzati.
Nota: Gli elettricisti autonomi che si occupano di grandi commesse o di settori di nicchia come la domotica di lusso possono superare sensibilmente le medie nazionali.
Spesso queste due figure lavorano fianco a fianco, ma le loro specializzazioni sono ben distinte. Mentre l'elettricista focalizza la sua attività su circuiti, quadri elettrici e automazioni, l'idraulico si occupa di impianti idrico-sanitari, termici e gas. Entrambi devono possedere l'abilitazione D.M. 37/2008, ma i rischi e gli strumenti di lavoro cambiano radicalmente: l'elettricista deve prevenire folgorazioni e incendi, l'idraulico perdite e guasti termici.
Scegliere di diventare elettricista significa abbracciare un mestiere che non conosce crisi: l'energia elettrica è alla base di ogni attività umana. Tra i vantaggi principali troviamo la grande varietà di compiti e la possibilità di mettersi in proprio con margini elevati. Tuttavia, bisogna essere consapevoli dei rischi legati alla sicurezza e della necessità di gestire orari variabili, specialmente quando si opera in regime di pronto intervento h24.
Profilo | Livello | Totale Stimato (€ Lordo/Anno) |
Dipendente
Apprendista / Junior |
18.500 – 23.000 |
Dipendente | Senior / Specializzato | 30.000 – 40.000 |
Autonomo | Avvio Attività | 20.000 – 25.000 |
Autonomo | Top Performer (Domotica/Ind.) | 60.000 – 90.000+ |